← Lo spettacolo del cambio maschera dell'opera del Sichuan al Shufeng Yayun Teahouse di Chengdu, Cina Guida all'opera del Sichuan

STORIA E VOCI

La Storia dell'Opera del Sichuan e i Suoi Cinque Stili Vocali

Il cambio di volto è solo la superficie. Il Chuanju è una fusione di cinque tradizioni canore nata duecento anni fa: ecco la storia che ha plasmato l’arte che vedrete.

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Da dove nasce l’opera del Sichuan

L'opera del Sichuan — Chuanju — è il teatro regionale del Sichuan e di Chongqing, con Chengdu come suo storico cuore pulsante. Nella sua forma matura prese forma alla fine della dinastia Qing, all'incirca tra il XVIII e il XIX secolo, quando le compagnie itineranti provenienti da altre province portarono i propri stili di canto nel Sichuan, fondendoli gradualmente con la musica locale e il dialetto sichuanese. Il risultato non fu una tradizione importata, ma un autentico crogiolo, rappresentato in fiere di templi, sale delle corporazioni e case da tè in tutta la regione. Questo contesto popolare e quotidiano è fondamentale: il Chuanju è nato come intrattenimento per il grande pubblico, ed è per questo che ancora oggi si trova più a suo agio in una casa da tè che in un grande teatro.

I cinque stili vocali

Ciò che rende unica l'opera del Sichuan è che riunisce sotto un unico tetto cinque distinti sistemi vocali, e una compagnia completa può esibirsi in ciascuno di essi. Il Kunqiang è il più antico e raffinato, discendente dall'elegante Kunqu del basso Yangtze. Il Gaoqiang — la "melodia alta" — è il cuore pulsante della forma, guidato dalle percussioni e dal coro di supporto fuori scena (sotto). L'Huqin, detto anche pihuang, è l'opera ad archi, affine alle melodie xipi ed erhuang che sostengono anche l'opera di Pechino. Il Tanxi è l'opera a nacchere, il cui ritmo è scandito da un blocco di legno duro bangzi. E il dengxi — "l'opera delle lanterne" — è lo stile popolare locale, leggero e comico, più vicino alle radici contadine del Sichuan. Una sola serata può passare dall'uno all'altro, e il repertorio classico è suddiviso in base allo stile in cui ogni opera viene cantata.

Le cinque tecniche vocali dell'opera del Sichuan

StileCarattere
KunqiangRaffinato, lento e lirico, discende dall’antica opera Kunqu.
GaoqiangCaratterizzato da tonalità acute e da una spinta percussiva, con un “coro di supporto” fuori scena; lo stile sichuanese più distintivo.
Huqin (pihuang)Accompagnato dal suono dell'archetto sul huqin; affine alle melodie che stanno al cuore dell'opera di Pechino.
Tanxi (bangzi)Ritmo serrato, battente e cadenzato, segnato da un battacchio di legno.
DengxiMelodie leggere e giocose, ispirate ai canti popolari e alle feste tradizionali del Sichuan.

Gaoqiang e il coro che aiuta

Se un solo stile è l’anima dell’opera del Sichuan, quello è il gaoqiang — la “melodia alta”. Il suo tratto distintivo è il bangqiang, un coro di supporto: dopo una frase del cantante in scena, voci invisibili fuori scena rispondono, fanno eco o commentano, amplificando l’emozione senza che alcuno strumento melodico conduca la melodia. Invece degli archi, il gaoqiang si affida alla sezione percussiva per dare tono e ritmo, conferendogli una qualità cruda e trascinante, molto diversa dalla più morbida opera cinese. Quel dialogo di chiamata e risposta tra solista e coro nascosto è uno dei suoni più sorprendenti dell’intera tradizione, ed è inconfondibilmente sichuanese — difficilmente sentirete qualcosa di simile nell’opera di Pechino.

Un vasto repertorio

Dietro le esibizioni delle case da tè si cela un immenso repertorio di opere teatrali complete — tradizionalmente contate a migliaia — tratte dalla storia, dai miti e dai romanzi classici cinesi. Per secoli, gran parte del pubblico conosceva bene queste storie, quindi una serata all'opera era meno una questione di sorpresa e più di come un racconto amato veniva cantato e interpretato. Il chuanju è particolarmente apprezzato per i suoi libretti e per il suo umorismo: gode della fama di essere una delle forme operistiche cinesi più argute, ricca di giochi di parole e di personaggi comici taglienti. I brevi numeri di varietà che vedrete in una casa da tè sono, in un certo senso, il meglio del meglio — estratti da questa tradizione narrativa molto più profonda.

Dove si inseriscono le acrobazie più famose

Il cambio di volto, il lancio di fuoco e le altre meraviglie non nacquero come numeri a sé stanti: erano effetti scenici all'interno di opere complete, usati per segnare la trasformazione di un personaggio o un momento soprannaturale. Con il tempo, mutati i gusti e affermatisi formati più brevi adatti al pubblico occasionale e turistico, questi pezzi forti furono estratti e riuniti nei programmi di varietà che oggi conosciamo. Non è un tradimento della tradizione, quanto piuttosto la naturale prosecuzione di un'arte, il Chuanju, che ha sempre saputo adattarsi al suo pubblico. Assistere a queste acrobazie in una casa da tè significa vivere la parte più immediata e spettacolare di un'arte ben più vasta: i fuochi d'artificio, se si vuole, piuttosto che l'intero romanzo.

L'arte oggi

Come molte forme di opera tradizionale cinese, il Chuanju ha visto diminuire il proprio pubblico nell'era degli schermi, e gli spettacoli completi sono oggi più un piacere per intenditori che un intrattenimento quotidiano. Eppure resiste, protetto come patrimonio culturale immateriale, insegnato nelle scuole d'opera del Sichuan, e mantenuto vividamente vivo per i visitatori attraverso lo spettacolo varietà delle case da tè. Questo formato — atti brevi, tè in mano, i celebri trucchi in primo piano — è probabilmente il motivo per cui la tradizione raggiunge ancora così tante persone. Per un viaggiatore curioso è la porta più accessibile possibile verso un'arte di 200 anni fa, e spesso la scintilla che spinge a cercare il repertorio più profondo che vi si cela dietro.

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